Torino Liberty

Lunghezza (metri):
7950
Tempo richiesto (minuti):
104
A piedi
Una passeggiata tra le bellezze liberty Scegliete una meravigliosa giornata di sole, macchina fotografica appesa al collo e voglia di esplorare un pezzetto della città, in modo un po’ insolito: a testa in su, concentrandosi su alcuni dei più begli edifici della città di Torino.

Tappe

Partenza

via Bernardo Vittone 3
Colazione da Augusta

Villa Scott

corso G. Lanza 57
è caratterizzata da una pianta molto articolata, arricchita da ricercati dettagli Liberty con un trionfo di logge, bovindi (finestre ad arco), vetrate e decorazioni floreali. All’ingreso principale si trova una elegante e sinuosa scalinata.

La Fleur

Via Principi d’Acaja 11
A pochi passi dalla fermata della metro Principi D’Acaja ecco la palazzina La Fleur, fulcro centrale del nostro itinerario liberty, palazzina che sembra inglobare tutti gli elementi dell’Art Nouveau. Colori tenui, che vanno da rosa pallido al beige. L’architetto Pietro Fenoglio, considerato uno dei maggiori esponenti del liberty a Torino e in Italia, la costruisce per sé e la sua famiglia nel 1902. Colpi di frusta, litocemento, affreschi, sculture, vetri colorati, lettering, un imponente e particolareggiato bovindo con una bellissima cimasa, una cornice curva e sporgente, la palazzina La Fleur è un tripudio di liberty nel cuore di Torino.

Villino Raby

Corso Francia 8
Pochi passi ed ecco che raggiungiamo il magnifico Villino Raby. Progettato da Pietro Fenoglio, in collaborazione con Gottardo Gussoni, il villino Raby fu commissionato da un industriale, come spesso accadeva in quell’epoca. Si può ammirare un bow window che spezza la linea dell’edificio e un meraviglioso cancello esterno di ferro battuto, con la decorazione ancora originale. Oggi il Villino Raby ospita l’Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Torino

Palazzo della Vittoria

Corso Francia 23
Nota anche come Casa della Carrera o Casa dei Draghi, si trova nel quartiere Cit Turin e non possiamo definirla costruita in stile liberty, ma è un perfetto esempio di residenza civile in stile neogotico. Commissionata nel 1918 dal Cavaliere del Lavoro Giovanbattista Carrea, fu costruita dall’ingegner Gottardo Gussoni, con lo scopo di celebrare la vittoria del primo conflitto bellico. La sua costruzione fu conclusa circa due anni dopo, nel 1920. La facciata di ingresso, eclettica e particolareggiata, è sormontata dallo stemma della famiglia Carrera e sul portale si trovano due grandi draghi, simbolo di saggezza e potere, rivolti vero l’ingresso.

Casa Macciotta

Corso Francia 32
Sempre progettata da Pietro Fenoglio e costruita intorno al 1904 è Casa Macciotta, recentemente restaurata. Era stata costruita in appartamenti e destinati a degli affittuari. Se costeggiate la parte di casa su Via Pietro Bagetti vedrete che agli ultimi due piani ci sono due grosse finestre, un elemento architettonico che si discosta dai resto della casa. C’è chi dice che in quei due appartamenti fossero ospitati alcuni artisti e che proprio lì si trovassero i loro atelier.

Casa Florio

Via Cibrario 15
Costruita nel 1902 da Arnaldo Riccio, questo edificio eclettico salta subito all’occhio al visitatore che si ritrova a passeggiare nei suoi pressi. Quello che colpisce subito di questo edificio è la facciata di colore grigio, un po’ inconsueto forse, e un motivo bianco sulla facciata, con cerchi raggruppati che si collegano uno all’altro con un motivo a festone. Il contrasto tra il chiaro-scuro, grigio della facciata e bianco delle decorazioni, permettono all’edificio di saltare all’occhio, nonostante sia quasi interamente controluce per tutto il giorno.

Casa Rigat

Via Beaumont 2, angolo Via Cibrario
Su progetto di Arnaldo Ricci e Giuseppe Velati Bellini, Casa Rigat fu commissionata dai Fratelli Florio, come Casa Florio. Lo stile è senza dubbio più classicheggiante e meno eclettico. Una delle particolarità che spiccano all’occhio anche meno attento è la decorazione a forma di lira, rappresentate secondo le dimensioni e le proporzioni dell’antico strumento musicale.

Palazzina Conte

Via Piffetti 10 e 12
Spostandosi verso vie più silenziose e meno frequentate, ci si imbatte verso palazzine più basse e contenute, a due o tre piani massimo, firmate di un unico ingegnere, Giovanni Gribodo. La palazzina al civico 12 è stato costruita nel 1905 e le altre sono più o meno databili in quegli anni. Pochi elementi, soprattutto decorazioni floreali e a tema naturalistico: un racchiuso di liberty incantevole

Casa Baloire

Via le Chiuse 39
Costruita nel 1911, Casa Baloire è una palazzina a due piani, caratterizzata da un’architettura particolarissima; è quasi possibile vederla come un assembramento di varie parti che però, nella loro interezza, donano una grande armonia a tutto l’edificio. Molto particolare il bovindo, che termina come una piccola torre, dividendo in due parti distinte la facciata. Tanti gli elementi decorativi ed è presente anche un bellissimo terrazzino al piano superiore, sulla sinistra. Per molti anni Casa Baloire è stata abitata da Norberto Vairano, Presidente dell’Ordine degli Architetti negli anni Cinquanta, che aveva lì anche il suo studio.

Casetta Chalet nel cuore di Torino

Via Vagnone 9
L’Art Nouveau si è anche ispirata al tema alpino, utilizzando modalità costruttive e materiali simili a quelli utilizzati per la costruzione di villini in montagna. Così, girato un angolo di Torino, vi sembrerà di essere finiti di fronte a uno chalet immerso in un paesaggio montano. Ecco che lo stile liberty riesce ancora a stupire lo spettatore: la piccola villetta è caratterizzata da due corpi di fabbrica ortogonali e da un insieme vivace di materiali differenti, come il legno, l’intonaco, il mattone, la ceramica

Palazzo del Faro

Via Pietro Palmieri 46
In Piazza Benefica che in realtà non esiste, ma viene così chiamata dai torinesi, affaccia un’altra meraviglia a metà tra lo stile liberty e lo stile neogotico: è il Palazzo del Faro, da osservare bene ponendosi all’angolo rispetto all’edificio, in questo modo potrete anche ammirare il bellissimo bovindo. L’ultimo piano è un tripudio di decorazioni particolareggiate e sculture zoomorfe.