I caffè storici di Torino
- Lunghezza (metri):
- 620
- Tempo richiesto (minuti):
- 78
- A piedi
Tutte le città d’Italia hanno nel proprio centro almeno un locale definito patrimonio storico, Torino forse per il glorioso Risorgimento, forse perché è stata la prima Capitale del Regno, pullula di locali, che in inverno, ancor più che nella bella stagione offrono ristoro ai turisti in ambienti meravigliosi e senza tempo.
Tappe
Partenza
via Bernardo Vittone 3
Colazione da Augusta
Caffè gelateria Florio
Via Po 8
Fiorio, aperto nel lontano 1780, è un altro dei caffè storici che si trova nel centro di Torino, sotto i portici di via Po. Per tanto tempo è stato il locale della nobiltà sabauda, chiamato anche il caffè dei “codini” e dei “Machiavelli” per i vestiti e per le discussione che vi si tenevano. La sua specialità è sicuramente il gelato, al gianduia in particolare
Caffè Baratti & Milano
Piazza Castello, 27/29
Il celebre caffè sito in Piazza Castello all’angolo con la Galleria Subalpina deve il suo nome a due confettieri che a metà Ottocento aprirono una confetteria in via Garibaldi, prima e in Galleria a partire dal 1875.
In poco tempo la caffetteria, un ambiente elegantissimo caratterizzato da specchi, marmi, bronzi dorati e stucchi, divenne luogo di ritrovo di personaggi di spicco come D’Azeglio, Giolitti e Einaudi oltre che della buona società torinese, fu citato da Gozzano nelle sue poesie, il suo successo fu tale da diventare il fornitore della Casa Reale come miglior cioccolata calda di Torino
Caffè Mulassano
Piazza Castello, 15
Sempre in piazza Castello, ha una storia particolare, fondato da quell’Amilcare Mulassano proprietario della distilleria Sacco, famosa per lo sciroppo di menta, attorno al 1925 fu venduta a Angela e Onorino Nebiolo italiani sposatisi a Detroit ma con la voglia di tornare in Italia.
Per aumentare le vendite, i nuovi proprietari decisero di utilizzare la macchina per tostare il pane e importarono, quindi per primi il toast, non ancora soddisfatti utilizzarono il morbidissimo pane bianco senza tostatura con una farcitura più ricca, a questa prelibata leccornia fu niente meno che Gabriele D’Annunzio a dare il nome, ed ecco che qui nacque il tramezzino
Caffè confetteria Al Bicerin
Piazza della Consolata, 5
Un caffè piccolissimo con bancone e tavolini in marmo candido Bicerin, che in piemontese significa "bicchierino" è il nome di una tipica bevanda analcolica torinese che prende origine da un’altra bevanda del ‘700 dal nome “bavareisa” composta da caffé, cioccolato e creama di latte e servita in bicchierini tondi e trasparenti. Il gusto avvolgente di questa bevanda con il suo mélange caldo di cioccolata e caffé ha conquistato il cuore dei torinesi e di molti personaggi illusti come Camillo Benso Conte di Cavour e lo scrittore Alexandre Dumas.
E’ talmente buono che secondo Ernest Hemingway era una delle cento cose del mondo che avrebbe salvato… da assaggiare.
Caffè San Carlo
Piazza San Carlo, 156
Uno dei luoghi di incontro degli intellettuali del Risorgimento, il caffè storico San Carlo, situato nei pressi dell’omonima piazza, è famoso soprattutto per le sue pregiate miscele di caffè. L’ambiente è sfarzoso, arredato con stucchi, statue e marmi pregiati. Di sera si trasforma in ristorante
Caffè Confetteria Stratta
Piazza San Carlo, 191
Il locale fu aperto dalla ditta “Reina e Stratta pasticceri”, attiva dal 1858, come vetrina delle proprie creazioni dolciarie. Divenuto presto un importante punto di ritrovo della borghesia e della nobiltà torinese, da Stratta era possibile trovare insieme alla pasticceria anche vini scelti e la loro vasta produzione di cioccolato. L’atmosfera del locale è quella del Piemonte sabaudo con tanto di stucchi, cristalli ottocenteschi, lampadari imponenti in vetro. Da Stratta si possono trovare le “Gioie di Cavour“, cioccolatini che fanno omaggio a Torino e al Conte Camillo Benso. Si tratta di boule di cioccolato al latte, o fondente, con un cuore di crema gianduja e ricoperti di granella di nocciole tostate
Caffè Torino
Piazza San Carlo, 204
Un po’ più recente rispetto agli altri locali storici, il Caffè Torino fu inaugurato agli inizi del Novecento. Anche qui in un’atmosfera di altri tempi, tra marmi pregiati e lampadari sontuosi, potrete gustare alcune delle tradizionali delizie torinesi come ad esempio i gianduiotti.
Caffè Platti
Corso Vittorio Emanuele II 23
Il locale dei vip a Torino è sempre stato, dal 1870, la confetteria preferitai da Natalia Ginzburg a Erminio Macario, da Luigi Einaudi a Mario Soldati tutta l’intellighezia letteraria torinese il caffè lo beveva da Platti assaporando una fetta della famosa torta al cioccolato la cui ricetta è rigorosamente tenuta segreta nelle cucine della confetteria.