Torino meta di pellegrinaggio
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Torino ed i suoi dintorni vantano una lunga tradizione ecclesiastica che rende questa località ideale per pellegrinaggi e per il turismo religioso in generale. Visitando le chiese, le cappelle ed i santuari del Piemonte è possibile cogliere l’eredità dei Santi che hanno vissuto in questi luoghi del nord Italia
Tappe
Partenza
via Bernardo Vittone 3
Colazione da Augusta
Chiesa Santa Maria Consolatrice
Via Maria Adelaid,e 2
Merita una visita la bella piazza della Consolata con la millenaria chiesa di Santa Maria Consolatrice dove sono conservati numerosi ex voto offerti alla “Consolata”, la Madonna che protegge la città, oltre a una copia cinquecentesca dell'Icona della Madonna di Odigitria, particolarmente cara ai torinesi.
Il santuario fu eretto da Guarino Guarini per la duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours nel 1678 inglobando l'antica chiesa romanica di Sant'Andrea, documentata già nel X secolo. Dell'antico edificio restano il campanile, costruito dal monaco Bruningo nell'XI secolo e decorato a trifore, e la cappella ipogea della Madonna delle Grazie. Tra il 1714 e il 1729 Filippo Juvarra ricostruì il presbiterio e il fastoso altare, mentre l'attuale facciata con pronao neoclassico risale al 1860
Chiesa Madonna del Carmine
Via del Carmine, 3
Costruita da Filippo Juvarra tra il 1732 e il 1736, fu completata dai suoi collaboratori, Ignazio Agliaudo di Tavigliano, Francesco Benedetto Feroggio e Ignazio Birago di Borgaro. A causa degli ingenti danni provocati dai bombardamenti dell'ultima guerra ha subito diversi restauri che ne hanno in parte alterato l'aspetto (1947 e 1955). Ha un'unica navata senza transetto e tre cappelle per lato. All'edificio è annesso il convento costruito da Gian Giacomo Plantery nel 1728
Duomo di San Giovanni Battista
Via XX Settembre, 87
Il Duomo di Torino, dedicato a San Giovanni Battista sorge nella piazza, anch’essa intitolata al santo, nei pressi dei Musei Reali e a pochi passi da piazza Castello. Tra le chiese di Torino, il Duomo guida sicuramente la classifica di quelle da visitare assolutamente. Si tratta dell’unica chiesa in stile rinascimentale del capoluogo piemontese. Nel corso del Seicento il Duomo è stato ampliato per permettere di conservare al meglio la Sacra Sindone, il lino che secondo il Vangelo servì per avvolgere il corpo di Cristo Gesù nel sepolcro. Sempre nel corso del Seicento Guarino Guarini, il quale aveva già lavorato alla Real Chiesa di San Lorenzo, si occupò della costruzione della maestosa cupola. I lavori durarono ben ventotto anni, dal 1666 al 1694
Chiesa di San Lorenzo
Via Palazzo di Città, 6
La Real chiesa di San Lorenzo è stata realizzata fra il 1634 ed il 1680 su commissione dei Savoia, sotto la guida dell’architetto modenese Guarino Guarini.
Basilica del Corpus Domini
Via Palazzo di Città, 20
È il monumento che ricorda il miracolo eucaristico del 6 giugno 1453. Si posero le fondamenta nel 1598 per un voto fatto dal Comune di Torino onde impetrare la liberazione della peste. Fu ultimato nel 1671.
Il disegno è del celebre architetto Ascanio Vittozzi, ritoccato, pare, dal Castellamonte al quale si deve l’artistica facciata in pietra.
Il tempio è in stile barocco, fra i migliori di Torino. L’altar maggiore, tutto in marmi policromi, è sostenuto da quattro robuste colonne corinzie a spirale ornate di bronzi. Il quadro raffigurante il miracolo è opera assai pregiata di Bartolomeo Carovaglia, discepolo del Guercio. Nella volta, tra cornici e dorature, spiccano gli affreschi riproducenti le tre fasi del Miracolo.
Basilica di Superga
Strada Basilica di Superga, 73
Superga è uno dei colli più alti di Torino (con i suoi 672 metri sul livello del mare) da cui si gode uno splendido panorama sul fiume, sulla città e sulla Alpi che abbracciano il capoluogo piemontese. Alcuni dicono sia il più bel panorama di Torino ed in effetti la vista dalla collina lascia davvero senza parole. In cima al colle si trova una delle più importanti attrazioni di Torino e del Piemonte, la Basilica di Superga, opera in stile barocco del famoso architetto Filippo Juvarra.
E' possibile arrivarci in auto oppure con un trenino d'altri tempi, 20 minuti di salita in mezzo al bosco con alcuni tratti panoramici su Torino, affascinante e divertente
Sacra di San Michele
Via alla Sacra, 14 - 10057 S. Ambrogio (TO)
Il complesso abbaziale medievale sin dal 1000 a.C. è ristoro fisico e spirituale dei pellegrini, oggi simbolo della regione Piemonte sulla cima del monte Pirchiriano. Riconosciuto monumento simbolo della Regione Piemonte, è anche il luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller Il nome della Rosa. All’interno della Chiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia